Parma e Reggio Emilia in prima linea contro il traffico urbano

Da ormai un paio di settimane i banchi di scuola hanno accolto migliaia di studenti di tutte le età, dopo mesi di assenza.

È stato un rientro problematico sotto tanti punti di vista, con ripercussioni notevoli soprattutto sulla mobilità cittadina e sul traffico: è stato stimato un aumento del 300% delle code presenti a Roma e a Milano, come un serpente di circa 60 km totali di automobili incolonnate.

Senza pensare poi ai mezzi pubblici: ragazzi con – e senza  – mascherina che si accalcano l’uno sull’ altro per arrivare a destinazione, file interminabili per l’accesso ai mezzi, tanto caos e diciamolo, un sottofondo di paura di essere contagiati.

Si cercano sempre più soluzioni per ovviare agli innumerevoli problemi e due proposte interessanti arrivano proprio dall’ Emilia Romagna.

 

Per promuovere una mobilità sostenibile e uno stile di vita sano conciliabile con lo spostamento casa-scuola, arriva dal Parmense la proposta “Parma cambia spazio”.

 

“Parma cambia spazio”

 

Il piano di modifica della città ha preso il via dal 14 settembre e propone strade scolastiche, nuove ciclabili, Zone 30 e grandi campagne di comunicazione finalizzate a modificare le abitudini dei cittadini e a ridurre il traffico urbano, abbattendo di conseguenza ingorghi e inquinamento.

Tra le azioni più immediate ci sarà il blocco del traffico motorizzato nelle strade vicine ai plessi scolastici e l’installazione di pannelli informativi che spiegano la riconversione stradale in modo giocoso e stimolante.

Davanti agli istituti verranno installati, inoltre, dei pannelli con “Mappe Metrominuto”, per mostrare agli studenti quanto sia vantaggioso raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta.

Per informare i cittadini dei cambiamenti nella viabilità e dei conseguenti benefici ai residenti, verranno installate nelle zone circostanti pannelli informativi.

Il progetto è ora in via di sperimentazione su Via Paciaudi e Via Magnani, ma sarà esteso anche in altri poli scolastici diffondendo anche attività ludiche nelle classi per premiare i comportamenti più responsabili e in linea con politiche più sostenibili.

 

Dal reggiano arriva invece la nuova campagna di comunicazione: “A piedi sei un drago”.

 

“Mi porti in bici?”

 

Una campagna finalizzata alla riduzione del traffico e al raggiungimento di una maggiore sicurezza urbana, attraverso  allegorie e giochi di parole e con un appello ricolto a genitori e bambini: “Sostieni un bel movimento: aria pulita, meno traffico e tutta salute”.

Questa sarà la prima di tante iniziative che cercheranno di illustrare ai più piccoli ma, soprattutto ai loro genitori,  sulle tante buone ragioni che ci dovrebbero spingere ad abbandonare l’auto a favore di altri mezzi di spostamento.

Formare i più piccini per aumentare in modo considerevole gli spostamenti in bici o a piedi: è questo il pensiero di base dell’assessora all’ambiente e mobilità di Reggio Emilia, Carlotta Bonvicini.

“Non si tratta solo di ridurre il traffico negli orari di punta o di avere una qualità dell’aria migliore, ma di crescere le nuove generazioni dimostrando loro che muoversi in modo attivo è possibile, bello e sicuro” , ha detto l’Assessora.

I bambini verranno anche coinvolti in modo diretto, attraverso un contest realizzato nelle scuole primarie, chiedendo loro di dare un nome al draghetto, mascotte della campagna.

L’Assessora ha infine voluto precisare che, nelle prossime settimane, si terranno lavori di manutenzione delle ciclabili e la realizzazione di altri chilometri di piste e corsie dedicate.

 

Parma e Reggio Emilia, due esempi di come la sensibilità unita alla creatività possa dar vita a iniziative interessanti e di grande senso civico, per educare i più piccoli di oggi ad essere adulti più responsabili e consapevoli domani.

Speriamo di poter scrivere sempre più spesso di iniziative belle come queste!