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GRAB: Grande Raccordo Anulare delle Biciclette

Il GRAB , Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, è il maxi progetto dedicato alla realizzazione di un anello ciclopedonale accessibile a tutti, che si sviluppa per 45 km all’interno della città di Roma.

Un’infrastruttura leggera, ad alta redditività ambientale, sociale e culturale e studiata per migliorare i luoghi che attraversa senza aggiungere volumetrie e cemento in un luogo già massivamente edificato.

Questo progetto impone finalmente la pedonalizzazione dell’Appia Antica e, oltre ad essere il prologo della nascita di un parco archeologico capitolino dai Fori alla Regina Viarum, rappresenta una vera e propria ventata di novità per la Capitale in quanto saranno effettuati interventi diffusi di rigenerazione delle periferie e riqualificazione di spazi marginali e degradati.

I punti di interesse saranno molteplici: dalla storia antica fino ad arrivare alle architetture contemporanee di Zaha Hadid e Renzo Piano alla Street Art del Quadraro e Torpignattara, unendo tra loro le bellezze del Colosseo, Trastevere, parchi e paesaggi.

Il percorso, completamente pianeggiante, si snoda per 2/3 lungo vie pedonali e ciclabili, ville storiche e argini di fiume, il restante attualmente è destinato alla viabilità ordinaria.

La scorsa settimana si è tenuta una diretta Facebook per fare il punto sul progetto.

Alla conferenza ha partecipato Riccardo Capecchi, tecnico del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) che ha sottolineato quanto il GRAB sia una realtà solida, già finanziata e in una fase di progettazione molto avanzata.

Le anticipazioni sulle caratteristiche del percorso e sulle scelte progettuali, invece, sono state lasciate a Lucina Caravaggi, Prof al Dipartimento di Architettura della Sapienza Università di Roma: “Dare corpo al progetto senza tradire l’idea originale non è stato semplice, ma del resto si tratta di un’esperienza unica per la nostra città” ha detto Caravaggi, aggiungendo che “Il GRAB è un’infrastruttura dai molteplici benefici per il turismo, la popolazione locale, la mobilità sostenibile, e per valorizzare il verde di Roma attraverso veri collegamenti tra i parchi della città. Volevamo evitare che il progetto fosse la “classica pista ciclabile”, un nastro di asfalto colorato che va da A a B, per questo abbiamo pensato al GRAB come una linea magica capace di valorizzare le aree attraversate. Verranno garantiti dei dispositivi di continuità, in modo che il percorso sia ben riconoscibile, ma saranno rispettate le caratteristiche dei luoghi, ad esempio i materiali del progetto saranno diversi in base al contesto attraversato, un binomio tra tutela e riconoscibilità del percorso.”

Caravaggi, inoltre, si è soffermata su alcuni elementi importanti come la segnaletica, la comunicazione del progetto e la sostituzione di nuove pavimentazioni drenanti.

Alla conferenza ha presenziato anche Alessandro Fuschiotto di Roma Servizi per la Mobilità, Società incaricata di trasformare il sogno in realtà, applicando diverse tecniche progettuali e facendo attenzione al rispetto della normativa e alle esigenze degli interlocutori.

Quest’ultimo ha affermato che il progetto è suddiviso in 6 lotti funzionali, 3 dei quali stanno per andare in conferenza dei servizi così che entro fine anno avremo i primi progetti definitivi.

In questo modo, ci si augura che il GRAB sarà concluso entro il 2024.

Un progetto ambizioso, quindi, che vuole restituire la nostra Bellissima Capitale ai cittadini e dare una nuova redistribuzione dello spazio pubblico.

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